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Igiene & Salute
  
Quale olio scegliere?

Nelle prossime rubriche desidero parlarvi dei condimenti.

L’abuso di condimenti non è mai consigliato, ma imparare a a conoscerli e gestirli può esserci d’aiuto per rendere ancora più funzionale ed ottimale la nostra alimentazione. Mi soffermerò sui condimenti più utilizzati nelle nostre cucine.

L’olio di semi di girasole è caratterizzato da elevate percentuali di acidi grassi insaturi (buoni) e modesti contenuti di grassi saturi (cattivi). In particolare è molto ricco di acido linoleico, utile per tenere sotto controllo colesterolo e trigliceridi, e possiede un ottimo contenuto di vitamina E che ha poteri antiossidanti. È sconsigliato il suo utilizzo nella cottura e nella frittura, a meno che non si tratti dell’olio di semi di girasole alto oleico che ha un punto di fumo più alto.

L’olio di semi di lino contiene un’ottima quantità di omega 3 (acidi grassi essenziali con proprietà antiossidanti), mucillagini (che aiutano le funzioni intestinali) e altre sostanze tra cui la vitamina E; contribuisce ad abbassare il colesterolo e proteggere dalle malattie cardiovascolari. L’olio di semi di lino va utilizzato sempre a crudo, infatti è molto sensibile, a contatto con la luce e in ambienti caldi irrancidisce; una volta aperto va conservato in frigorifero.

L’olio extravergine di oliva oltre a contenere anch’esso vitamina E ed acidi grassi insaturi, contiene vitamina K (potere antiemorragico), minerali tra cui potassio, sodio, ferro e zinco e diversi tipi di caroteni e clorofille che contribuiscono alla classica colorazione dell’olio. Ha la capacità di abbassare il colesterolo totale e di innalzare la quantità di colesterolo HDL (buono); diminuisce la possibilità di infarto cardiaco e la pressione arteriosa ed è in grado di ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

Dott.ssa Elisa Bernardi - Biologa Nutrizionista

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